Zanotti Energy Group scrive al nuovo vertice GSE: “Adesso servono strumenti di policy adeguate per spingere la crescita delle fonti rinnovabili”.

Dopo quasi tre mesi, l’assemblea degli azionisti del GSE ha trovato un compromesso, arrivato grazie alla “moltiplicazione” delle poltrone: ci sarà un presidente e un amministratore delegato, a differenza dei precedenti mandati, quando le due cariche erano unificate. La presidenza è stata affidata a Francesco Vetrò, 50 anni, professore e avvocato già a capo del Comitato di gestione della Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) mentre a Roberto Moneta, 61 anni, dirigente dell’Enea, è stato affidato il ruolo di amministratore delegato.

Cogliendo l’occasione per fare i nostri “migliori auguri di buon lavoro” ai neoeletti, considerando che il triennio che li aspetta sarà decisivo per quanto riguarda la transazione energetica, la Zanotti Energy Group propone una sfida al nuovo vertice dirigenziale:

“Sarà in grado nei prossimi anni di attuare strumenti di policy in grado di supportare il percorso di crescita delle fonti rinnovabili?”

Gli ambiziosi obiettivi europei appena definiti dalla Strategia Energetica Nazionale per le fonti rinnovabili, richiederanno molti sforzi su diversi fronti, con un cambio di marcia netto rispetto ai ritmi ai quali si è assistito negli ultimi anni. Come ci conferma l’ultimo rapporto di Terna, riguardo alla ripartizione per fonti di produzione, possiamo constatare che negli ultimi 5 anni, la produzione verde è rimasta praticamente invariata, si registra solo un aumento della produzione eolica negli ultimi 2 anni.

Fig.1 Rapporto Terna (2018)

In quest’ottica sarà fondamentale adottare nuovi strumenti di policy che da un lato sostengano lo sviluppo di nuovi impianti e dall’altro mantengano, in ottimale esercizio, l’attuale parco impianti.

Tutto ciò sarà possibile riformulando l’attuale normativa di settore. Ci fa piacere pensare che, magari, anche grazie al nostro piccolo input, la “macchina organizzativa” del GSE, abbia ben chiaro quali saranno gli obiettivi in termini di politica energetica e ambientale necessari allo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia.
Promulgando un ambizioso programma che renda concrete per le imprese, la Pubblica Amministrazione e gli operatori, le diverse opportunità di investimento nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Nel prossimo decennio, abbiamo bisogno di una società pubblica che, con l’ausilio del Ministero dello Sviluppo Economico, sia in grado di affrontare le sfide e centrare gli obiettivi in modo tale da permettere il massimo sfruttamento del potenziale oggi disponibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.