I tempi di ricarica sono ancora un tema di dibattito per i detrattori dell’auto elettrica, proviamo a fare chiarezza su come gestire il “rifornimento elettrico”.

La programmazione della ricarica e le abitudini di utilizzo ci renderanno padroni del nostro tempo e non vittime delle attese. Proviamo a riassumere i tempi di attesa quando dobbiamo fare un “rabbocco da 100 km” sulla nostra Auto Elettrica.

Per iniziare facciamo chiarezza sulle unità di misura dei “serbatoi/batterie” e sulle unità di consumo.

La batteria, che per semplicità possiamo associare al serbatoio della nostra auto, viene dimensionato in kWh, le potenze ad oggi disponibili si aggirano intorno ai 50 kWh che in base ai consumi dichiarati dalle varie case automobilistiche tramite lo standard WLTP garantiscono percorrenze dai 4 agli 8 km al Kwh.

Da qui il conto è semplice, con 50 kWh di batteria posso percorrere dai 200 ai 400 km con carica completa in base al modello.

Per procedere con la nostra simulazione utilizzeremo come esempio una auto di categoria B con percorrenze da 7 km per kWh di ultima generazione con potenze di ricarica che vanno fino a 120 kW in DC.

Cerchiamo dunque di fare un paio di esempi tra quelli più facilmente replicabili al giorno d’oggi:

  1. Ricarica Notturna a casa: disponibilità 3 kW (in questo caso dipende dal contratto che ognuno di noi ha con chi ci vende l’energia) = 8 ore per i 100 km di autonomia. Sarà dunque un piacere svegliarci con un’autonomia che può soddisfare i consumi medi quotidiani di ognuno di noi. Da poco il GSE ha anche messo a disposizione dei proprietari di auto elettriche con wallbox installata di avere un aumento di potenza notturno gratuito che permetterà ricariche più rapide ed economiche. (leggi la news Mobilità Sostenibile: è online sul portale GSE la pagina dedicata al nuovo servizio “Ricarica Veicoli Elettrici”)
  2. Ricarica da una colonnina potenza standard che troviamo di fronte al nostro supermercato o ristorante di fiducia (ormai sono diverse le app che vi aiutano a trovare esercizi commerciali o strutture di accoglienza dotati di colonnina): disponibilità 22 kW= 40 minuti per fare 100 km che spero sia il tempo che vi diate per una spesa come si deve o per gustarvi un buon pasto in compagnia. La colonnina è da 15 kW? … E allora concediamoci anche il dolce!
  3. Ricarica da una stazione ultrarapida (sempre più presenti sul nostro territorio, infatti solo la scorsa settimana è stato inaugurato il primo stallo di ricarica a 300 kW in DC presso il casello Secchia ovest sulla A1). In questo caso il limite può essere quello del veicolo che sulla nostra utilitaria è di 120 kW in DC= 8 minuti per un’autonomia di 100 km! E allora non faremo neanche tempo a far raffreddare il caffè prima di poter ripartire.

Come potete vedere dagli esempi, i tempi di ricarica si associati quasi naturalmente alle nostre abitudini.

É importante considerare il fatto che la ricarica entra nelle città e nelle abitazioni e, a differenza delle stazioni di servizio, non sarà più necessario “andare a fare il pieno”, ma sarà importante approfittare delle soste e della sempre più capillare disponibilità di colonnine di ricarica.

Team ZEG

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