Ci si aspettavano novità positive con l’approvazione del decreto Semplificazioni e invece, solo 20 emendamenti su 85, sono stati ammessi alla votazione in aula. Tra i grandi esclusi l’emendamento che prevedeva di ridurre la decurtazione degli incentivi che il GSE può disporre per le violazioni riscontrate sugli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

In primo luogo, il Gestore non avrebbe più potuto disporre la decadenza dagli incentivi all’esito di un procedimento di controllo, ma soltanto applicare una decurtazione proporzionale, in ragione dell’entità della violazione riscontrata.

Questa importantissima novità, già introdotta dalla legge di bilancio 2017, sarebbe stata ancora più favorevole, perché la modifica normativa avrebbe alleggerito ulteriormente le percentuali di riduzione della tariffa. Si sarebbe passati da una forbice di riduzione compresa tra il 20 e l’80% della tariffa, a una più soft compresa tra il 10 e il 50% dell’incentivo.

Team ZEG

Team ZEG

Zanotti Energy Group S.r.l. si occupa di gestione amministrativa e burocratica di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

One Comment

  • ANTONIO DE GIORGI ha detto:

    La nostra lobby dei produttori da fonti rinnovabili, benchè comprenda decine di migliaia di operatori, purtroppo non è ancora abbastanza coesa, potente ed influente nelle istituzioni, e si vede da questi episodi. Da diversi anni a questa parte vediamo solo provvedimenti vessatori, sicuramente ispirati da interessi contrari a quelli collettivi. La nostra casta energetica d’altronde non cambia i vecchi indirizzi, se non siamo capaci di dare qualche scrollone.
    Dovremo unirci per far pesare di più i nostri interessi.

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