Decreto Rilancio ed Ecobonus 110%

È stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il Decreto Rilancio. All’interno del decreto, tra i tanti provvedimenti è stato confermato l’Ecobonus al 110%, la maxi-agevolazione fiscale in cui possono rientrare anche le nuove installazioni di impianti fotovoltaici, se vengono rispettate alcune condizioni. Vediamole:

l’art. 128 definisce:

  • Chi può beneficiarnele persone fisiche per le abitazioni in condominio o per quelle indipendenti purché siano adibite a prima casa. È esplicitamente previsto che, se la seconda casa è un appartamento in condominio, può accedere al 110%.

  • Quali interventi possono accedere:
    1. isolamento termico delle superfici opache verticali per oltre il 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio;
    2. sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore
    3. lavori antisismici, in zona sismica 1-2-3;
    4. Fotovoltaico; sistemi di accumulo e colonnine di ricarica, se abbinati ad altri interventi riportati nei punti precedenti o ad interventi di ristrutturazione edilizia.

 

  • Quali sono i vincoli da rispettare: gli interventi di riqualificazione energetica, devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche, oppure, se non possibile, portare alla classe energetica più alta raggiungibile.

 

  • Come posso usufruire di questi vantaggi: Il soggetto che effettua uno o più degli interventi sopraindicati ottenendo tale miglioramento energetico può:
    • Applicare direttamente in dichiarazione dei redditi la detrazione fiscale del 110%;
    • Trasformare l’importo corrispondente alla detrazione in credito d’imposta, per poi cederlo ad altri soggetti (installatori/banche/intermediari finanziari);
    • Chiedere direttamente all’installatore uno sconto in fattura corrispondente alla detrazione spettante, il cui valore viene però attualizzato e scalato dal prezzo del fornitore. Il fornitore può a sua volta, o recuperare la somma in 5 anni applicando un credito d’imposta, oppure cedere ulteriormente il credito ad altri soggetti (banche /intermediari finanziari.

Siamo oggi in attesa del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate riportante le modalità attuative del meccanismo dello sconto in fattura. Il decreto prevede già anche l’attuazione di controlli per verificare ed eventualmente recuperare agevolazioni ottenute indebitamente.