Decreto FER, si allungano i tempi. Bruxelles chiede ulteriori chiarimenti.

Si allungano i tempi per quanto riguarda l’approvazione e l’entrata in vigore del Decreto FER, che contiene incentivi per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili in Italia. La Commissione Europea avrebbe chiesto ulteriori chiarimenti in merito alla bozza del testo, inviata a Bruxelles a fine gennaio.

La notizia non proviene dal MiSE, ma in via ufficiosa, sul profilo Facebook del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa, si legge:

In relazione all’appello di Elettricità Futura, Anev e Coordinamento Free dello scorso 1 marzo riferito al DM FER segnalo che le domande arrivate negli ultimi giorni da parte della Commissione Europea portano di fatto allo slittamento di almeno altri 60 giorni, il tempo massimo per la prossima interlocuzione europea.

La cattiva notizia delude ancora una volta le aspettative degli operatori del settore, che confidavano nell’entrata in vigore del provvedimento già nelle prime settimane di marzo. Un decreto che, secondo alcune stime e secondo quanto detto dallo stesso sottosegretario, potrebbe attivare fino a 270 milioni di euro l’anno di investimenti (per 20 anni) e rappresentare un primo passo verso il raggiungimento degli obiettivi per le rinnovabili al 2030.